L’amaro in bocca di una processione festosa

Si è svolta domenica per le strade della città, la tradizionale processione di San Francesco di Paola. Un fiume di gente ha seguito l’intero tragitto fatto di rituali popolari pieni di pathos, accompagnati dalle marce allegre eseguite dalla banda “Città di Paceco” diretta dal Maestro Claudio Maltese, e colorate dal grido “W San Francesco di Paola”.

Quella di quest’anno è stata una processione particolare, poiché per decisione del comitato dei festeggiamenti si è deciso di effettuare il rientro della statua in chiesa sulle ruote, e non a spalla come tradizione vuole; una decisione sofferta ma dovuta, visto il degenerarsi di certi comportamenti da parte di alcune pecore nere negli ultimi anni.

E difatti l’entrata in chiesa della pesante statua ha lasciato l’amaro in bocca un po’ a tutti, soprattutto ai tanti devoti che attendono questa festa per tutto l’anno e che vorrebbero vedere “annacare” festosamente, sia all’uscita che all’entrata,  il più imponente simulacro ligneo italiano raffigurante il taumaturgo cosentino, protettore della gente di mare.

La speranza è che la decisione di quest’anno sia solo un avvenimento singolare che faccia riflettere sull’importanza delle radici popolari delle nostre tradizioni, in modo da poter assistere nei prossimi anni all’entrata del Santo come tradizione vuole, e quindi a spalla, magari creando una squadra di portatori responsabili che sappiano evitare litigi e discussioni inutili che offendono l’anima di questa storica processione.

Ad ogni modo, il resto della giornata si è svolta in modo positivo, a confermare ancora una volta la grandissima devozione dei trapanesi verso “Santu Patri”, tra le colate di cera dei pesanti ceri votivi offerti dalla gente, le sirene dei pescherecci in suo onore e il ricordo di tutte le vittime del mare. A tal proposito, come accade da un po’ di anni, è stata gettata in mare da una pilotina, una corona di fiori, in un’ atmosfera accompagnata dalla preghiera del marittimo, recitata da Padre Filippi e il silenzio intonato da un musicista della banda.

I festeggiamenti per San Francesco di Paola si concluderanno giovedì con la caratteristica “acchianata” della statua sull’altare, a calare il sipario sulla festa più sentita dai trapanesi che dovranno attendere agosto per riversarsi nelle strade del centro per assistere alle feste patronali.

Francesco Genovese

PUBBLICATO SU LA SICILIA DEL 24 APRILE 2012

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