Rino Gaetano e la sua musica

E’ stato indubbiamente uno dei più grandi cantautori della nostra musica italiana, di sicuro il più rimpianto e il più ascoltato specialmente dopo la sua morte. Il grande Rino Gaetano, ha raccontato con ironia e tanta poesia tante storie contestualizzate nel periodo più buio della nostra italietta. In pochi anni ha pubblicato sei album che, ascoltati a 26 anni di distanza dalla sua morte che ricorre il prossimo 2 giugno, sono attuali più che mai. Un’italietta piena di luoghi comuni, di politici e di un sistema che il cantautore calabrese ha apertamente contestato in modo ironico tramite le sue belle canzoni. Ascoltandolo da tanti anni, mi sono reso conto che a parte le varie compilation postume e una fiction che a breve sarà trasmessa in Tv, di Rino se ne dovrebbe parlare di più perchè ha rappresentato una fetta di torta non indifferente nel panorama della musica leggera italiana. Fu un incidente stradale a togliergli la vita, un maledetto incidente stradale, causa di tante morti futili, sicuramente troppe. Ma Rino Gaetano ha lasciato un segno indelebile, fatto di rime e di giochi di parole, cantate dalla sua voce forte e rauca. E’ stato un cantastorie che mai ha dimenticato le proprie radici meridionali e che si è sempre battutto per porsi delle domande sul nostro paese che amava ma che non riusciva a comprendere. Un paese fatto di conformismo e di diversità. Indimenticabile la sua partecipazione al festival di Sanremo quando si presentò con tanto di frac e cilindro ad intonare una delle sue canzoni più famose: Gianna, che si piazzò al terzo posto della classifica finale.

La scomparsa di Rino Rino Gaetano non era un cantante di canzonette di Sanremo, eppure è riuscito a lasciare il segno in modo anticonformista, rallegrando la cupa platea di un festival che in quel periodo viveva una profonda crisi di idee e di compiacimento da parte del pubblico. Molte delle sue canzoni sono state incise anche in lingua spagnola, e se non fosse stato per quel tragico incidente, sono sicuro che avrebbe sfornato tanti altri album sferzanti e ironici come solo lui sapeva incidere. Sicuramente era un cantante scomodo per il sistema di allora, ma visto l’evolversi della storia italiana contemporanea, è evidente che tutto ciò che lui cantava non era altro che un ritratto realista in cui tante generazioni si identificano. La sua musica intanto continua a rimbombare nelle radio, nei cd e nei vecchi 45 giri degli amanti del vinile, come se fosse ancora presente fisicamente. Tanti cantanti contemporanei spesso lo omaggiano interpretando alcune sue canzoni nei loro concerti e chissà quanti hanno cercato di prendere spunto dal suo modo di fare musica e dal suo modo di esprimere il proprio pensiero libero. Ben vengano le celebrazioni in sua memoria, ben vengano gli omaggi delle sue canzoni e anche i vari documentari televisivi che raramente lo ricordano. Tutto ciò serve per mantenere accesa la fiamma di un mito che è stato un bel punto di riferimento di tanti giovani dell’epoca e anche di tutti quelli che tutt’ora non credono in tutto ciò che si basa sull’appparire e non sull’essere. Non so se tra venti o trent’anni Rino Gaetano sarà ricordato ancora, ma la mia speranza è che la sua musica non cessi di esistere e di rimbombare dolcemente nelle casse delle nostre radio.

Francesco Genovese

Categories: Musica

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