Via Fardella, pomo della discordia

Si scaldano i motori e gli animi in vista della Settimana Santa 2012. Mercoledì sera presso la sede dell’Unione Maestranze, si è svolta un’assemblea ordinaria dei capi-console per la consueta approvazione dell’itinerario per la processione del venerdì Santo.

A tal proposito, lo scorso settembre, l’assemblea aveva votato a maggioranza il reinserimento della via Fardella nel percorso con la possibile decisione per il futuro di alternare di anno in anno un itinerario limitato al centro storico ed uno esteso alla via Fardella. La riunione di mercoledì doveva essere una pura formalità, ma alla fine si è risolta con un nulla di fatto. Nessun itinerario approvato e il tutto è stato rimandato alla prossima assemblea.

Sembrerebbe che tra i motivi della mancata approvazione ci sia stato un ripensamento da parte di alcuni capi-console riguardo il ritorno in via fardella e il mancato accordo riguardo il punto dove andrebbe effettuata la sosta e l’altezza dell’arteria dove i gruppi dovranno girare per ritornare indietro. Inizialmente si parlava di un itinerario che prevedeva la sosta in piazza Vittorio e la percorrenza della Via Fardella sino all’altezza della via dei Mille, mentre alcuni ceti preferivano effettuare la sosta all’altezza dell’incrocio con la Via Marsala. Quest’ultima proposta di fatto non è applicabile per problemi di viabilità legati anche ai lavori attualmente in corso in piazza Martiri d’Ungheria.

Tutto rimandato quindi, a confermare l’incapacità dell’Unione Maestranze di approvare un percorso con largo anticipo, riducendosi ogni anno alle decisioni dell’ultimo minuto, considerando che tra poco più di un mese iniziano i riti quaresimali delle Scinnute, che fanno da anticamera ai riti della Settimana Santa.

Oltre al cruccio dell’itinerario, si aggiunge anche il problema legato alla chiesa del Purgatorio, il cui restauro è ancora in corso e si attende la fine dei lavori per poter togliere il ponteggio e far rientrare due gruppi(“Gesù dinanzi ad Erode” e “il Trasporto al sepolcro”)  che hanno subito interventi di manutenzione e restauro presso altre sedi, oltre al gruppo de “l’Ascesa al Calvario” che attualmente si trova al museo Diocesano di Sant’Agostino per le ricorrenze legate al quattrocentesimo anniversario dell’affidamento del gruppo, il cui ritorno al Purgatorio è previsto per il prossimo 23 marzo, data della quinta Scinnuta, che per l’occasione sarà preceduta da una breve processione che partirà da Sant’Agostino, dove oggi pomeriggio alle 17.00 si terrà il convegno “Ascesa al Calvario”: esegesi storico-artistica e restauri, i cui relatori sono Alessandra Infranca, Don Liborio Palmeri, Luigi Biondo, Giovanni Cammareri, Arturo Safina, Maria Scalisi e Benvenuto Cafiero.

Francesco Genovese

 

ARTICOLO PUBBLICATO SU LA SICILIA DEL 21 GENNAIO 2012

 

 

I miei auguri di Buon Natale

Ed anche per quest’anno è arrivato il Natale e tra pochi giorni la fine di questo 2011, un anno intenso di emozioni, ma anche di tanti problemi; i problemi generali di sempre: la crisi, il lavoro, la precarietà, e il bisogno di avere delle certezze per il futuro. Se pensiamo a tutti i propositi che ci facciamo puntualmente alla fine di ogni anno, rischieremmo di abbatterci e demoralizzarci, anche perchè finito un anno ne comincia sempre un altro identico, con tante emozioni, tanta felicità, ma anche tanti problemi, tristezze ed ostacoli.

Ma non bisogna abbattersi, dobbiamo sempre sperare in un domani migliore, cercando di tirare fuori il verso senso del natale che c’è dentro di noi, con un pensiero a tutti quelli che vivranno un Natale di seconda mano, ai meno fortunati di noi, a coloro per cui tutto questo sfrenato consumismo non è altro che uno schiaffo morale a chi non può.

Non bisogna mai perdere le speranze di avere un domani migliore in cui possa essere Natale davvero per tutti; sarà un’utopia, ma facciamo in modo che quest’utopia si trasformi in realtà.

Buon Natale

Buon Natale ai giorni che vivo, che ho vissuto e che vivrò

Buon Natale al cielo, la luna e le stelle

Buon Natale al mio amore, ai suoi occhi e al suo essere sostanza dei miei giorni

Buon Natale a tutti i momenti vissuti con lei, e alla strada infinita che percorrerò accanto a lei, mano nella mano.

Buon Natale ai miei genitori, specchio della mia infanzia, del mio presente e del mio futuro

Buon Natale a Bice, la sorella che ho sempre desiderato e Buon Natale a Mario, il fratello che non ho mai avuto

Buon Natale al piccolo Marco e a tutte le meravigliose emozioni che ogni giorno ci regala, buon Natale alla sua voglia di vivere e alla sua forza di affrontare questo lungo periodo di attesa

Buon Natale a tutti i momenti che ci regalerà nell’infinito futuro

Buon Natale a questa fantastica storia che è la vita

Buon Natale alla felicità, Buon Natale alla tristezza e Buon Natale alle emozioni che vivo

Buon Natale a quella stella cometa che ci guida nei nostri giorni bui e a Gesù, che fa sì che quella stella cometa sia sempre accesa

Buon Natale a tutti quelli che non ci sono più ma che rimangono vivi dentro il mio cuore

Buon Natale a tutti quelli che non sarà Natale

Buon Natale agli stipendi che avanzo e a quelli che avanzerò

Buon Natale ai lavoretti extra che compensano i crediti vantati

Buon Natale agli operai del cantiere Navale che lottano per il proprio posto di lavoro

Buon Natale ai sofferenti e agli ammalati

Buon Natale alla chiesa del credo e alla chiesa degli uomini

Buon Natale alle meraviglie della natura

Buon Natale ai colletti bianchi che dovrebbero fermare la crisi

Buon Natale a chi si crede di essere migliore degli altri, con la speranza che si ricredano sulla loro onnipotenza inesistente

Buon Natale a tutti quelli che si nascondono dietro le proprie paure e alle proprie fragilità

Buon Natale alla musica che ci fa sognare e buon Natale al cinema che ci fa immaginare

Buon Natale ai miei ideali sempre e per sempre dalla stessa parte

Buon Natale alla coerenza e buon Natale all’onestà

Buon Natale a chi vive nella legalità e a chi crede in un mondo migliore

Buon Natale a Rino e a tutti quelli che come lui sanno cos’è il giornalismo

Buon Natale alla tv di una volta che adesso non c’è più

Buon Natale agli amici di sempre e Buon Natale agli amici di facciata

Buon Natale a tutti i parenti, vicini, lontani e assenti

Buon Natale a questa città rincoglionita dal turismo e a tutti quei problemi che da sempre l’affliggono

Buon Natale al lavoro che non c’è, in attesa di giorni migliori

Buon Natale a tutti proprio tutti!

Francesco Genovese

Quattro secoli di memoria

Celebrazioni per i 400 anni di affidamento del gruppo sacro “L’Ascesa al Calvario”.

Programma

Martedì 6/12/2011 ore 18,00 – Museo Diocesano S. Agostino

Apertura delle celebrazioni con inaugurazione e saluti: Vito Dolce; S. E. Francesco Miccichè; Autorità civili.

Presentazione Borsa di studio intitolata a Tommaso La Porta; Promozione della sottoscrizione popolare per il restauro della croce in

argento

INAUGURAZIONE MOSTRA

Mostra degli Argenti ed ex voto ed esposizione dell’originale atto di affidamento rogato il 6/04/1612 dal notaio Antonio Migliorino.

Relatori: prof.ssa. Lina Novara; prof.ssa A.M. Precopi Lombardo, dott.Sergio DaraSabato 17/12/2011 ore 17,00 – Museo Diocesano S. Agostino

Convegno – S. Michele, le pietre della storia: Trapani confraternale e le rogazioni del sacro

Relatori: prof. Salvatore Costanza, dott. Giovanni Cammareri; arch. Mauro Di Giorgio

Sabato 21/1/2012 ore 17,00 – Museo Diocesano S. Agostno

Convegno – “Ascesa al Calvario”: esegesi storico-artistica e restauri.

Relatori: prof.ssa Alessandra Infranca, Don Liborio Palmeri, dott. Luigi Biondo, dott. Giovanni Cammareri, Arturo Safina, Scalisi Maria, prof. Benvenuto Cafiero

Sabato 18/02/2012 ore 18,00 – Museo Diocesano S. Agostino

Lezione Magistrale

Gesù di Nazareth: la vicenda umana, l’enigma storico.

Recita del “Pater Noster” in lingua aramaica siriaca.

Relatore: prof. Antonio Bica, orientalista; Facoltà di studi Arabo–Islamici, Università di Napoli “L’Orientale”;

Sabato 10/03/2012 ore 18,00 – Museo Diocesano S. Agostino

Lezione magistrale:

Indagine Il Sepolcro Vuoto sulla Resurrezione.

Relatori: prof. Antonio Bica, orientalista Facoltà di studi Arabo–Islamici, Università di Napoli “L’Orientale”; Mons. Gaspare Gruppuso

Venerdì 23/03/2012 ore 17.00 – Museo Diocesano S. Agostino

Solenne trasporto processionale del Sacro Gruppo “Ascesa al Calvario” dal Museo Diocesano S. Agostino alla Chiesa del Purgatorio per la tradizionale cerimonia della Scinnuta.

Sabato 24/03/ 2011, ore 17,00 e Domenica 25 /03/2011 ore 10,00 – Museo Diocesano S. Agostino

Convegno internazionale – Le processioni del Venerdì Santo nel bacino del Mediterraneo.

Relatori: Mons. Giovanni Lanzafame, mariologo, antropologo ed esperto in barocco europeo; prof. Carlos Lopez Bravo, Consiljario Primero Hermandand de Nuestra Senora de Montserrat (Sevilla); dott. Peppino Poli, Priore della Confraternita di S. Stefano (Molfetta); dott. Antonio Tavilla, Governatore Emerito Confratertnita SS. Crocifisso Ritrovato (Messina); Gianni Taibi, Real Maestranza (Caltanissetta), dott. Beppino Tartaro (Trapani) ; dott. Giovanni Cammareri ( Trapani).

Nel corso del convegno: proiezione video e concerto banda musicale

A conclusione dei lavori della giornata di sabato si terrà un concerto della banda musicale di Paceco; chiuderà il convegno, nella giornata di domenica, la proiezione del video “Hope”

Venerdì Santo 6/04/2012: Annullo postale presso atrio Palazzo Cavarretta.

Per informazioni http://www.misteripopolo.it

Manifesto in pdf

 

 

La fine di Berlusconi

E’ calato ieri sera il sipario sullo spettacolo politico più squallido della storia italiana, una rappresentazione durata diciassette anni in cui Silvio Berlusconi, sia da protagonista che da antagonista, ha decisamente caratterizzato(più nel male che nel bene) la seconda repubblica del nostro paese, prendendo la palla al balzo subito dopo il periodo di tangentopoli che ha visto lo sgretolamento della Democrazia Cristiana e dei partiti principali che fin dalla nascita della repubblica avevano tirato le redini politiche per ben quarant’anni. E’ riuscito a raccogliere consensi grazie al forte potere mediatico delle sue televisioni, riuscendo a plagiare quei milioni di italiani che lo hanno votato senza mai chiedersi i veri motivi che lo hanno spinto a “scendere in campo” nel lontano 1994.

Sono stati quattro i governi Berlusconi in questi diciassette anni: più di 3300 giorni da premier, con il Berlusconi II che è stato il governo più lungo della storia della repubblica italiana e il secondo dall’unità d’Italia dopo Mussolini. E’ stata una lunga era che lo ha visto come protaganista indiscusso del panorama politico italiano, un nome che all’estero era diventato famoso come gli spaghetti, la pizza e il mandolino, che da sempre caratterizzano l’Italia oltre i confini.

Che sia stata una lunga era non c’è alcun dubbio, mentre tantissime sono le perplessità riguardo il suo operato, sopratutto durante l’ultimo governo che è andato avanti sin dall’inizio a colpi di fiducia, tra crisi annunciate e poi smentite, e il lento sgretolarsi del suo impero politico marcato pdl che ha visto la defezione in primis del fidato Fini e di altri deputati pidiellini di prima ora, con il conseguente rafforzamento della Lega di Bossi, ovvero il movimento che ha staccato la spina al suo primo governo nel 1995: lo stesso personaggio con cui Berlusconi aveva giurato davanti alle telecamere di non volersi mai più alleare. Ma poi le sue scelte politiche lo hanno quasi obbligato a riallearsi con il movimento lombardo che sia tra il 2001 e il 2006, sia nell’ultimo triennio, gli ha permesso di avere i numeri per governare.

Sono molte le cose che hanno caratterizzato questi diciassette anni, ed elencarle tutte mi porterebbe a non trovare un punto su questa mia riflessione; di sicuro c’è che l’Italia di Berlusconi non è mai stato il paese dei miei sogni, aldilà delle mie idee politiche che mi hanno portato da quando ne ho diritto, a votare sempre e soltanto a sinistra nonostante tutto. Di sicuro c’è che si apre una nuova fase che potremmo chiamare benissimo “terza repubblica”, il cui futuro è tutto da scrivere. Bisogna solo attendere gli sviluppi di questo governo tecnico che è alle porte, con la speranza che si riesca a risanare la situazione economica non solo con i tagli, ma anche con quelle vere riforme che potrebbero rilanciare il nostro paese.

Sono consapevole che stiamo vivendo una crisi mondiale, ma non si può negare che certi interventi andavano fatti prima e non in emergenza come è accaduto negli ultimi mesi e quindi è indubbio che in questo contesto, il governo Berlusconi IV è stato totalmente inutile e non producente, sopratutto in termini di credibilità in Europa, che andrebbe vista non in termini protezionistici come qualcosa di diverso da noi, ma bensì come un’entità di cui noi siamo componenti e da cui noi dobbiamo prendere esempio. Peccato che finora, in Italia si sia parlato soltanto di mignotte, di magistratura comunista, e dell’euro che a detta di Berlusconi non ha convinto nessuno: tutto a discapito delle vere esigenze del paese, senza crescita, senza occupazione e senza speranza per noi giovani. Un paese dove si spende più di quanto si guadagna perchè non possiamo privarci di nulla, un paese dove fa più notizia una puntata del grande fratello che un alluvione, un paese dove i privilegi dei politici hanno più importanza dei diritti dei lavoratori.

Diciamo la verità, l’Italia di Berlusconi ci ha portato al tracollo e i festeggiamenti di ieri a Roma solo lo specchio più tangibile di una situazione insostenibile che si rifà a ciò che successe con Craxi anni addietro. Berlusconi ha avuto la fine che meritava, ovvero una vera e propria umiliazione che lo ha distrutto sia da politico che da uomo, e che lo segnerà per gli anni a venire.

Adesso i fidati del cavaliere sono tutti rinchiusi in una posizione vittimistica, cercando di sviare l’opinione pubblica da ciò che è effettivamente accaduto, e se Berlusconi è caduto, il Berlusconismo dei suoi cloni adesso ha in mano il compito di non sfaldare il Pdl, costruito attorno a Berlusconi e che senza il quale rischia davvero di crollare, e se c’è una cosa che Berlusconi è stato capace di fare è proprio la creazione di una classe politica di cloni capaci solo di pendere dalle sue labbra e di scodinzolare ad ogni sua decisione.

Al contrario di ciò che dicono i pidiellini, la politica inizia a fare la sua parte, con un governo tecnico che potrebbe fare ciò che il paese ha bisogno, in attesa di una prossima campagna elettorale che apra le porte ad una nuova legislatura. Ad ogni modo, le elezioni immediate non convengono  a nessuno; non convengono al pdl in primis che rischia di perdere moltissimi voti, non convengono nemmeno alla sinistra nonostante le buona probabilità di vittoria, e non convengono nemmeno alla lega. Ci vuole prima di tutto una buona legge elettorale, proporzionale o maggioritaria che sia, capace di portare stabilità in parlamento, ma anche il tempo patologico per saldare le alleanze dei due fronti e per chiarire i vari contasti interni all’interno di ogni movimento o coalizione.

Sicuramente non sarà tutta in discesa la strada per il nuovo governo tecnico, poichè tutto rimane appeso ad un filo e l’egoismo dei singoli potrebbe far precipitare le cose ancor prima di nascere; mai come in questo momento, l’Italia ha bisogno di essere unita, e quindi speriamo che tutto vada per il meglio, per il domani del nostro paese.

 

Francesco Genovese